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STATUTO DELL’UNIVERSITÀ DEGLI ADULTI / ANZIANI DI BELLUNO – APS

STATUTO DELL’UNIVERSITÀ DEGLI ADULTI / ANZIANI DI BELLUNO – APS

 

 

ART. 1

(Denominazione e sede)

 

È costituito, nel rispetto del D. Lgs. 117/2017, del Codice civile in materia l’Ente del Terzo Settore denominato

“Università degli adulti / anziani di Belluno – APS”

 

Assume la forma giuridica di associazione non riconosciuta apartitica e aconfessionale.

 

L’associazione ha sede legale in Piazza G. Piloni 11 nel comune di Belluno.

Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

 

ART. 2

(finalità e attività)

 

  1. L’associazione esercita in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Si propongono lo studio della condizione umana, la promozione di iniziative d’incontro, di dibattito, di informazione e di formazione, atte a migliorare l’inserimento sociale delle persone adulte/anziane e la sensibilizzazione ai problemi della loro vita ed ha quindi fini di solidarietà rivolta verso le persone adulte/anziane.

Per lo svolgimento di tali attività ci si avvale anche di collegamenti con istituzioni similari in Italia ed all’Estero.

L‘ Associazione si ispira alla visione dell’uomo e del mondo secondo il pensiero e la tradizione della Chiesa Cattolica.

 

  1. Le attività che si propone di svolgere, in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi, avvalendosi in modo prevalente dell’attività dei propri associati sono:

educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della Legge 28 marzo 2003, n. 53, e

successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa

(articolo 5, punto D del D. Lgs. 117/2017).

 

 

  1. 3. Quanto indicato al precedente punto 2 mediante la realizzazione, a titolo esemplificativo e non esaustivo,

delle seguenti azioni:

-organizzazione di cicli di studio quadriennali, incentrati principalmente su materie quali l’italiano, la

matematica, la storia dell’arte, la conoscenza delle religioni, elementi di filosofia, la medicina, ma anche

la conoscenza dell’ambiente, delle tradizioni locali, aggiornamenti sull’attualità, le istituzioni locali,

il mondo del volontariato ecc.;

– seminari e laboratori riguardanti le lingue straniere, corsi di pittura, recitazione e teatro, informatica,   canto corale, gruppi di lettura, ecc.;

– visite culturali inerenti agli argomenti di studio, spazio per momenti comunitari e ricreativi.

  1. L’associazione può esercitare, a norma dell’art. 6 del Codice del Terzo Settore, attività diverse da

quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti con apposito Decreto ministeriale. La loro individuazione è operata da parte del Consiglio direttivo.

 

 

  1. 5. L’associazione può inoltre realizzare attività di raccolta fondi, nel rispetto del principio di verità,

trasparenza e correttezza con i sostenitori e con il pubblico, in conformità alle disposizioni contenute nell’art. 7 del D. Lgs. 117/17.

 

  1. L’associazione di promozione sociale opera nel territorio della Regione Veneto.

 

ART. 3

(ammissione)

 

Sono ammesse all’associazione tutte le persone fisiche che ne condividono gli scopi e accettano il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.

L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione presentate dagli interessati è il Direttivo,

su domanda dell’interessato, secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e le attività di interesse generale.

 

La deliberazione è comunicata all’interessato e annotata sul libro degli associati.

Il consiglio direttivo deve entro 30 (trenta) giorni motivare la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla all’interessato. L’aspirante associato può, entro 30 (trenta) giorni, da tale comunicazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci l’assemblea in occasione della successiva convocazione.

 

Il richiedente, nella domanda di ammissione, dovrà specificare le proprie complete generalità, impegnandosi a versare la quota associativa.

Ci sono quattro categorie di soci:

  • fondatori: sono le persone fisiche che hanno promosso la costituzione dell’Università e che sono intervenuti all’atto costitutivo.
  • ordinari : sono coloro che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’assemblea, ne fanno parte i Coordinatori delle Sezioni;
  • sostenitori: sono coloro che, oltre alla quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie,
  • benemeriti: sono persone nominate tali dall’Assemblea per meriti particolari acquisiti a favore dell’Associazione.

Non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa è intrasmissibile, non rivalutabile, né rimborsabile.

 

ART. 4

(diritti e doveri degli associati)

 

Gli associati dell’associazione hanno diritto di:

  • eleggere gli organi sociali ed essere eletti negli stessi
  • essere informati sulle attività dell’associazione
  • votare in Assemblea purchè iscritti nel libro degli associati e in regola con il pagamento della quota associativa
  • prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico – finanziario, esaminare i libri sociali secondo le regole stabilite al successivo art. 21
  • denunziare i fatti che si ritengono censurabili ai sensi dell’art. 29 del Codice del Terzo settore.

Gli associati dell’associazione hanno il dovere di versare, se prevista, la quota sociale nei termini   e rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.

Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo ed è espressamente esclusa ogni sorta di limitazione alla vita associativa.

 

 

ART. 5

(volontariato e attività di volontariato)

 

Il volontario svolge la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti ed esclusivamente per fini di solidarietà. Tale attività non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno dal beneficiario.

L’attività di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’associazione.

Al volontario possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro i limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dal’associazione. Sono vietati i rimborsi spesa di tipo forfettario.

 

ART. 6

(Recesso ed esclusione dell’associato)

 

L’associato può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta all’Assemblea. L’associato che contravviene gravemente ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione.

Sono esclusi dall’Associazione coloro i quali:

  1. a) non osservino gli obblighi assunti nei confronti dell’Associazione;
  2. b) non rispettino le finalità dell’Associazione;
  3. c) abbiano subito, per ordine della Autorità Giudiziaria provvedimenti restrittivi della libertà personale;
  4. d) abbiano riportato sentenza di condanna in via definitiva per reati di qualsiasi tipo e genere.

L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato.

La delibera deve essere motivata e può essere impugnata dall’interessato con ricorso all’assemblea

degli Associati entro e non oltre 15 (quindici) giorni dalla comunicazione che deve essere effettuata

a cura del Consiglio Direttivo con lettera raccomandata A/R spedita al domicilio risultante dal libro

degli Associati.

L’Assemblea deve riunirsi entro 30 (trenta) giorni dalla presentazione del ricorso e delibera a maggioranza degli Associati.

 

ART. 7

(Gli organi sociali)

Gli organi dell’associazione sono:

  • Assemblea degli associati
  • Consiglio direttivo
  • Presidente
  • I Coordinatori di Sezione
  • Organo di controllo
  • Organo di revisione

Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito.

 

ART. 8

(L’assemblea)

 

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti gli associati.

È convocata almeno una volta all’anno, entro il mese di aprile, dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci, mediante avviso scritto da inviare almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente la data della riunione, l’orario, il luogo, l’ordine del giorno dei lavori e l’eventuale data di seconda convocazione.

Tale convocazione può avvenire a mezzo lettera, fax, e-mail spedita/divulgata al recapito risultante dal libro degli associati e/o mediate avviso affisso nella sede dell’Associazione.  Ciascun associato ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare da altro associato, conferendo delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione. Ciascun associato può rappresentare fino ad un massimo di tre associati.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente o persona nominata a presidente dai convenuti all’assemblea stessa.

L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo degli associati o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario.

I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone. Delle riunioni dell’Assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal verbalizzante e conservato presso la sede dell’associazione.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. È straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.

 

ART. 9

(Compiti dell’Assemblea)

 

L’Assemblea:

  • Determina le linee generali programmatiche dell’attività dell’Associazione,
  • Approva il bilancio di esercizio e l’eventuale bilancio sociale,
  • Nomina e revoca i componenti degli organi sociali,
  • Nomina e revoca, quando previsto, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti e l’organo di controllo,
  • Delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali, ai sensi dell’art. 28 del Codice del Terzo Settore e promuove azione di responsabilità nei loro confronti,
  • Delibera su eventuali ricorsi presentati dai soci esclusi,
  • Delibera sulle modificazioni dell’atto costitutivo o dello statuto,
  • Approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari,
  • Delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’associazione,
  • Delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza.

 

ART.10

(Validità assemblee)

 

L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati, presenti in proprio o per delega, ed in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o in delega.

L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti.

E’ ammessa l’espressione del voto per corrispondenza o in via elettronica, purchè sia possibile verificare l’identità dell’associato che partecipa e vota.

L’assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’Associazione con la presenza di almeno 2/3 degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione, nonché la devoluzione del patrimonio, con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

 

ART. 11

(Consiglio direttivo)

 

Il consiglio direttivo è composto da un numero minimo di 5 (cinque) ad un massimo di 15 (quindici) membri eletti dall’assemblea tra i propri componenti.

Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti e delibera a maggioranza dei presenti.

Il consiglio direttivo dura in carica per 3 (tre) anni e i suoi componenti possono essere rieletti.

Il consiglio direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione la cui competenza non sia per legge di pertinenza esclusiva dell’assemblea.

In particolare tra gli altri compiti:

  • Amministra l’associazione,
  • Attua le deliberazioni dell’assemblea,
  • Predispone il bilancio di esercizio e, se previsto, il bilancio sociale, li sottopone all’approvazione dell’assemblea e cura gli ulteriori adempimenti previsti dalla legge,
  • Predispone tutti gli elementi utili all’assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’esercizio,
  • Stipula tutti gli atti e contratti inerenti le attività associative,
  • Cura la tenuta dei libri sociali di sua competenza,
  • È responsabile degli adempimenti connessi all’iscrizione nel Runts,
  • Disciplina l’ammissione e l’esclusione degli associati,
  • Accoglie o rigetta le domande degli aspiranti associati.

Il potere di rappresentanza è attribuito solamente al Presidente.

 

Da verificare con l’Avvocato:

 

……Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale, pertanto le limitazioni di tale potere non sono opponibili ai terzi se non iscritte nel Registro unico nazionale del terzo settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza???

 Chi elegge il Presidente???

(art. 10 Vecchio Statuto) “Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 9 (nove) ad un massimo di 21 (ventuno) membri eletti dall’Assemblea, comunque da un numero dispari di membri. I Consiglieri durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo nomina nel proprio seno un Presidente, un Vicepresidente, un Segretario, i Coordinatori delle Sezioni.

In caso di dimissioni o decesso di un Consigliere, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga con il primo dei non eletti.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente e, in sua assenza, dal Vicepresidente, in assenza di entrambi, dal più anziano in età dei presenti.

Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno la metà più uno dei suoi membri e comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine al consuntivo ed al preventivo e all’attività delle singole Sezioni.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti (tolto il peso del voto del presidente in caso di parità)

Delle riunioni del Consiglio Direttivo verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Università degli Adulti/Anziani di Belluno.

Il Consiglio Direttivo provvede all’ approvazione del Regolamento per il funzionamento dell’Università.”

 

 

ART. 12

(Il Presidente)

 

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’associazione, presiede il Consiglio direttivo e l’assemblea; convoca l’assemblea dei soci e il Consiglio direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.

Il Presidente mantiene il collegamento ed il coordinamento delle Sezioni distribuite sul territorio provinciale e, in esse, è rappresentato dal Coordinatore di Sezione.

 

ART. 13

                                                                                  (Sezioni e Coordinatori)

Da verificare con l’Avvocato:

 

L’Associazione si articola in strutture operative, dette Sezioni, e prive di propria autonomia legale.

I Coordinatori di Sezione, nominati all’interno del Consiglio Direttivo, provvedono alla vita ed all’organizzazione delle Sezioni dell’Università, in conformità al Piano di Studi e alle indicazioni del Consiglio Direttivo stesso. Ogni Coordinatore propone i docenti per la propria Sezione.

 

ART. 14

(Organo di controllo)

 

L’organo di controllo, anche monocratico, è nominato nei casi e nei modi previsti dall’art. 3 del D. Lgs 117/2017.

L’organo di controllo:

  • Vigila sull’osservanza della legge, dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • Vigila sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento,
  • Esercita compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale;
  • Attesta che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’articolo 14. Il bilancio sociale dà atto degli esiti di monitoraggio svolto.

Il componente dell’organo di controllo può in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di controllo e, a tal fine, può chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.

 

(precisare con l’Avvocato quanto sopra)

 

 

ART. 15

(Organo di revisione legale dei conti)

 

È nominato nei casi e nei modi previsti dall’art. 31 del D. Lgs 117 / 2017. È formato da un revisore contabile iscritto al relativo registro.

(precisare con l’Avvocato quanto sopra)

ART. 16

(Risorse economiche)

 

Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:

  • Quote associative;
  • Contributi pubblici e privati;
  • Donazioni e lasciti testamentari;
  • Rendite patrimoniali;
  • Attività di raccolta fondi;
  • Rimborsi da convenzioni;
  • Ogni altra entrata ammessa ai sensi del D. Lgs. 117/2017.

Finchè non saranno applicabili le disposizioni fiscali previste dal Codice del terzo settore, l’associazione può beneficiare delle ulteriori risorse previste dalla L. 383/2000.

 

ART. 17

(Divieto di distribuzione degli utili e obbligo di utilizzo del patrimonio)

 

L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita ai sensi dell’art. 8 comma 2 del D. Lgs. 117/2017 nonché l’obbligo di utilizzare il patrimonio comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità previste.

 

ART. 18

(Bilancio)

 

Il bilancio di esercizio dell’associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. È redatto ai sensi degli articoli 13 e 87 del D. Lgs. 117/2017 e delle relative norme di attuazione.

Il bilancio è predisposto dal consiglio direttivo e viene approvato dall’assemblea ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo e depositato presso il Registro unico nazionale del terzo settore entro il 30 giugno di ogni anno.

 

ART. 19

(Bilancio sociale)

 

Al verificarsi delle condizioni previste dall’art.14 del D.Lgs. 117/17, associazione redige il bilancio sociale e pone in essere tutti gli adempimenti necessari.

 

ART. 20

(Responsabilità e assicurazione degli associati volontari)

(precisare con l’Avvocato)

 

Gli associati che prestano attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso terzi ai sensi dell’art. 18 del D. Lgs 117/2017.

 

 

ART. 21

(Scioglimento e devoluzione del patrimonio)

 

In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo settore, secondo quanto previsto dall’art. 9 del D. Lgs 117/2017.

 

ART. 22

(Libri sociali)

 

L’associazione ha l’obbligo di tenere i seguenti libri sociali:

  1. Il libro degli associati o aderenti, tenuto a cura del consiglio direttivo;
  2. Il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico, tenuto a cura del consiglio;
  3. Il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di amministrazione, dell’organo di controllo e degli altri organi sociali,
  4. Il registro dei volontari, tenuto a cura del consiglio direttivo.

Tutti gli associati, in regola con il versamento della quota associativa, hanno il diritto di esaminare i libri sociali tenuti presso la sede legale dell’ente, entro 30 giorni dalla data della richiesta formulata al Presidente.

 

ART. 23

(Disposizioni finali)

 

Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia e ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

 

ART. 24

(Norme transitorie)

 

  1. Tutti gli adempimenti legati al’iscrizione al Registro unico nazionale del terzo settore, che risultano essere incompatibili con l’attuale disciplina, trovano applicazione all’operatività del Runts medesimo.
  2. A decorrere dal termine di cui all’art. 104 del D. Lgs. 117/17, in coerenza con l’interpretazione autentica data al medesimo articolo ad opera dell’art. 5- sexies del D.L. n. 148/2017, la qualifica di onlus cessa di efficacia e trovano applicazione le disposizioni fiscali contenute nel titolo x del D. Lgs 117/17.
  3. L’acronimo ETS potrà essere inserito nella denominazione, in via automatica e sarà spendibile nei rapporti con i terzi, negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni con il pubblico solo dopo aver ottenuto l’iscrizione al Registro unico nazionale del terzo settore.

 

  ART. 25

                                                                       (Responsabilità dell’associazione)

 

Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’associazione, i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune. Delle obbligazioni assunte rispondono, personalmente e solidalmente, le persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione.

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